Skyrace del Segredont

Ciao a tutti, dopo una settimana di meritato riposo rieccomi. Direttamente dal Fosso, venerdì sera la tappa di Cortenuova, al Segredont, trail di 23 km con 1700 metri di dislivello positivo. Grazie al passaggio di Maurilio, che oggi si rivelerà in splendida forma, eccoci a Vertova di prima mattina e con aria fresca, causa temporale di ieri sera. La mia preoccupazione è, come sempre, la discesa naturalmente. Tanti saluti e abbracci ai tanti RB presenti e amici vari, quando vedo, addirittura, il Pres Virgilio: dice lui venuto a tifare, ma probabilmente poi finito in qualche burrone, perché poi non lo ha visto più nessuno! Meno male che il vice Pres Rossana è molto più agile e forte in montagna: lei si che ha tifato per noi, almeno fin quando non ha dovuto andare a fare il dovere ( e piacere ) di nonna e mamma. A proposito: ancora auguri a tutte le mamme .

Si parte logicamente subito in salita, dopo solo un km e mezzo circa, c’è una strettoia e si forma un ingorgo micidiale e perdo subito 2/3 minuti, per cui poi non riuscirò più a vincere nemmeno questa gara… ahahah. Si affrontano 15 km salitosissimi ( bello questo termine ), con 1200 di dislivello e si arriva in cima al Segredont, da dove si può godere di uno spettacolo fenomenale: vette tutte bianche, ma non di neve, ma di tempesta scesa ieri. Le mie mitiche Gipron ( racchette ) mi aiutano molto e le sensazioni sono buone, ma ahimè, al Bivacco Testa, comincia la discesa. Aiuto, aiuto , fango micidiale e se non fosse per le Gipron probabilmente avrei optato per scendere per un bel po’ tutta di sedere. In quel momento,da vero bastardo, mi son detto: ci fosse almeno Sergio, almeno uno forse sarei riuscito a lasciare dietro. Infatti almeno 50 mi hanno passato al galoppo e io da vera Carla Fracci della montagna ciondolavo…

Si scende  quindi nella bellissima Val Vertova, dove c’è un torrente, bellissimo da vedere ma che ho odiato per più di un’ora; l’avremo attraversato cento volte, le prime saltando da un sasso all’altro senza bagnarsi i piedi, poi cominciando a bagnarsi un pochino, fin quando, causa acqua di ieri abbiamo dovuto guadarlo tantissime volte e in certi punti, poi, con l’acqua fino alle ginocchia attraversarlo addirittura per lungo.

Fu così che mi si ghiacciarono i piedi e cominciai a chiedere a Dio perdono per i miei peccati… Che frècc! Finalmente ci allontaniamo dal torrente e comincia la parte più corribile, dove recupero tante posizioni perse e in un tripudio di tifo ( 8/10 persone )  finisco la mia gara, mano nella mano, sic, stavolta non con una fanciulla , ma con Roberto Bestetti, ultra maratoneta e amico RB.

Ci si sente settimana prossima e se avete notizie del Presidente fatemelo sapere!

Ciao Ro

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