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MONZA RESEGONE: le avventure di Davide Rho

La mia Mo.Re tra odio e amore. Non trovo nessun altro titolo migliore per raccontare e riassumere la mie esperienze in questa gara. Una gara conosciuta anni fa per caso proprio dalla cima del Resegone, quando ai tempi non correvo ancora; da lassù, mentre osservavo e contemplavo il panorama verso la pianura e la Brianza, il mio compagno di escursione mi disse: sai che ci fanno una gara? Parte da Monza sino alla pendici del Resegone con arrivo alla capanna Monzesi? La mia risposta lapidaria fu: ma questi che la fanno sono pazzi!!!. Bene dopo soli due anni mi trovo in Piazza Arengario a Monza per correrla. Questa mia prima esperienza (non fu in maglia Runners Bergamo, non me ne voglia il presidente) mi viene proposta dalla Gazzetta dello Sport: nessun ingaggio faraonico sia chiaro, ma per una incredibile coincidenza. Il mio amico che citavo all'inizio è un giornalista del gruppo RCS, azionista di maggioranza della Gazzetta, e viene a sapere tramite un giro di mail che una squadra sponsorizzata dal loro giornale  cerca un sostituto che corra la maratona almeno sotto le tre ore e che abbia fatto gare in montagna. Mi ci ritrovo nelle caratteristiche e quindi, anche se con titubanza, accetto. Così mi trovo con la divisa della Gazzetta alla partenza di questa affascinante gara che per un runner merita di essere corsa almeno una volta nella vita. Si parte e come si sa la regola cardine dice che si parte e si arriva in tre. E quindi bisogna fare i conti anche con la salute dei compagni: ed in questa mia prima esperienza, non devo aver portato bene! Riusciamo ad arrivare al traguardo senza però centrare l'obiettivo prefissato: quello cioè di entyrare tra le prime 10 squadre e la colpa non è stata mia ma di un compagno che prendendo freddo si ritrova con lo stomaco di marmo e così tra sofferenza (sua) e pause chiudiamo 27esimi. Insomma non è stata colpa del più scarso. Cerco il riscatto e così l'anno successivo mi iscrivo nuovamente, questa volta con la maglia Runners Bergamo ( alè ): com0agni di viaggio Thomas Capponi e Giovanni Locatelli, fortissimi entrambi, sia su strada che in montagna. Dicevo... Ritento ma aimè, anche stavolta il mio destino in questa gara ci mette lo zampino. Giovanni per problemi fisici è costretto a ritirarsi tre giorni prima della gara. A fatica troviamo il sostituto: si chiama Sergio Appiani, fortissimo runner su strada ma non frequenta per nulla la montagna... Le salite maggiori che fa sono i cavalcavia di Osio Sotto. Infatti in gara siamo delle schegge sino ad Erve ma i miei dubbi alla partenza si concretizzano e così da quel punto in avanti è un calvario per Sergio; di ritroverà coi crampi forse sino alle orecchie ma nonostante il dolore le pause e la voglia di ritirarsi non molla e giungiamo ugualmente alla capanna Monzesi chiudendo 23esimi. Non contento, riprovo ancora dopo un anno di pausa. Come dice un proverbio non c'è due senza tre. Mi aspetta il riscatto definitivo. Questa volta in squadra nuovamente con Sergio ( pure lui in cerca di rivincita e per questo si allena in montagna come non mai ) quello nuovo è Barbieri Marco. Dovrebbe essere la volta buona: affiatamento, tempi simili ed ottima forma di tutti. Ma la sfortuna è dietro l'angolo e a questo giro è Sergio che si infortuna una settimana prima. Sconsolato, mi ripeto che il destino si accanisce su di me e  forse sarebbe meglio lasciare perdere. Invece Sergio infortunato ci trova il sostituto anzi la sostituta: Grazioli Cristina forte su strada (maratona poco sopra le tre ore) quanto in montagna . Bene: cambio concesso da squadra maschile a squadra mista (il regolamento non lo prevede ma negli anni in deroga al regolamento si è sempre fatto). Si parte anche stavolta e le mie previsioni, visto la composizione della squadra, sono di arrivare tra le prime cinque delle miste. Sbaglio previsione, ma in meglio! Le due squadre top miste, di cui una degli organizzatori, accusano problemi sul percorso e riusciamo a superarle chiudendo in 4h02 . Non un tempone per cui restare negli annali ma quanto serve per essere primi. Primi assoluti della categoria squadre miste! Riscatto riuscito alla grande, penso... Invece anche questa volta il mio destino in questa gara mi perseguita. Gli organizzatori, per assurde ed incomprensibili scuse, a giochi fatti non ci riconosco il cambio concesso e fanno vincere la loro squadra arrivata seconda. Come finisce lo sanno tutti da quanto se ne è parlato... Ma questa è un'altra storia. La mia è che la mia maledizione su questa gara ha vinto e mi sono detto che non la correrò più... Ma è vero anche che all'inizio davo del matto a quelli che la correvano... Quindi, mai dire mai...Se non è odio e amore questo….

 

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