Oggi si è svolta la prima edizione di questa gara a coppie con partenza da Valbondione, rifugio Curò ed arrivo al Rifugio Barbellino per il primo frazionista (circa 14 km e 1250 mt salita), e ritorno con deviazione al Passo del Corno e Rifugio Coca per il secondo (20 km 450mt salita e 1600mt discesa). Visto il notevole montepremi in palio sono presenti atleti di spicco della specialità, su tutti la coppia De Gasperi-Fregona per i maschi e Baronchelli-Favre x le donne.
Le coppie al via sono 45 e i frazionisti della seconda parte, tra cui Simone compagno di allenamenti del martedì ed il sottoscritto, pernotteranno in quota. Già questo stare insieme la sera precedente comporta una sorta di aggregazione positiva, uno scambio di pareri, esperienze ed auguri tra atleti con stimoli ed esperienze diversi. La cosa che lascia sconcertati è l’assoluta tranquillità con cui i top affrontano il pre-gara, preparandosi appena prima del via senza particolari procedure e riscaldamenti.
Come sempre in queste situazioni approfitto per fare nuove conoscenze e tra gli altri scopro atleti Altitude: Boni, il giudice di gara Mutti ed uno tra il pubblico di cui mi sfugge il nome.
Il via viene dato a Valbondione alle 9 in una mattinata stupenda e dopo solo un 1h05’ appare il forestale De Gasperi che regala 3’ di vantaggio al collega Fregona. A seguire gli inglesi, Brunod e via tutti gli altri… tra il folto pubblico presente a questo cambio di frazione noto con piacere le amiche Cristina e Rossana che sono salite di corsa apposta per seguire la competizione.
Arriva il mio compagno Ghisa in 17ma posizione, mi dà il cambio e parto a palla (sai, con tutto il pubblico almeno al via bisogna fare un po’ di scena, e poi si parte in discesa…).
Fino al Curò, sulla normale, tutto ok, recupero due posizioni, parecchio pubblico molto corretto che incita e non ci ostacola. Giunti ai piedi del muro che ci porterà al Passo del Corno inizia la parte più dura che desta in me le maggiori preoccupazioni, ma riesco a gestirmi e, nonostante perda una posizione e mi si avvicinino 5-6 atleti tengo e scollino con la consapevolezza di avere gamba per la discesa. Fa un caldo intenso appena mitigato nella quota e, durante la picchiata verso il Coca, vengo superato da un altro discesista che, nonostante anche io spinga, in breve sparisce dopo il rifugio: evidentemente conosce bene il sentiero e taglia brutalmente. Man mano si scende il calore e l’afa aumenta, ma non vedo nessuno davanti ne dietro e giungo tutto solo al traguardo con un ragazzo di Colere che, nonostante la tenuta da escursionista, mi accompagna dal Passo all’arrivo. Scopro che doveva partecipare ma il compagno l’ha bidonato all’ultimo ed ha deciso di farsi il giro da solo.
Al traguardo siamo ancora in 17ma posizione con Fabio 2° master, Boni termina in 7ma posizione e via via giungono gli altri tra cui Simone ventesimo.
Ristori presenti in vari punti, docce calde, pranzo, premi sostanziosi, buona presenza di pubblico in alcuni tratti e nel complesso una buona manifestazione su un percorso molto bello: un’altra gara in archivio con la consapevolezza di aver dato il massimo e di essermi divertito.
Alla prossima…
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