Eccomi di nuovo, dopo 21 anni, alla partenza della “Monza Resegone”, gara organizzata dal CAI di Monza.
E' una delle manifestazioni podistiche competitive più longeve della Lombardia e credo anche di tutta Italia.
Mi sono trovato schierato alla partenza quasi per caso, in sostituzione di un RB che forse vista la “caratura” dei compagni di avventura, ha deciso di puntare su “cavalli” più quotati o probabilmente si è trattato solo di mancanza di comunicazione …
Diciamo subito che se la distanza non fosse stata 42 km, sicuramente Fausto e Virgilio si sarebbero dovuti trovare un nuovo compagno.
La nostra squadra è stata subito indicata, da quasi tutti i nostri compagni di società, come la squadra destinata a chiudere gli arrivi, per lo meno quelli dei Runners.
Beh, in effetti non siamo proprio dei fulmini, ma siamo senz’altro una squadra di “peso” (inteso come somma dei chili …).
Quello che noi vogliamo, o per lo meno quello che speriamo, è terminare la gara; quello di cui siamo certiè che la fine ci vedrà tutti assieme!
Tempo dichiarato per terminare la gara: 5h 30’.
Il numero di partenza assegnato fa sì che siamo la prima squadra maschile dei RB a partire. Prima di noi sono già partite due terne: una femminile (alla fine terza assoluta) ed una mista, che alla fine saprà sopravanzare tutte le altre!
Fin dai primi chilometri i miei due compagni di avventura hanno un buon passo; io prudentemente mi mantengo a 40/50 metri, costringendoli di fatto a rallentare.
Strana gara questa: più che sul valore dei singoli si ha un buon risultato finale, quando si punta sulla “compattezza” della squadra; tradotto in parole povere: non si deve gareggiare sul ritmo del più forte, ma su quello del più debole e non si deve mai lasciare che il compagno possa andare in crisi.
Fino a circa metà gara questa è la nostra condotta. Passata la metà la strada inizia a scendere leggermente. Ora sono io che “tiro” i compagni, senza strappi, e soprattutto avendo l’accortezza di non permettere che il loro distacco sia maggiore di 10/20 metri, rallentando nel caso questo avvenga.
Passiamo al trentesimo chilometro con circa sei/sette minuti di vantaggio sulla nostra tabella di marcia (era previsto di transitare in tre ore) ma soprattutto siamo ancora abbastanza “freschi”, nonostante la temperatura!
Come ho sempre sostenuto, la maratona inizia ora e mai affermazione fu più azzeccata se applicata alla Monza Resegone: salita e scalette fino al 36° km, da qui alla fine “arrampicata”!
Prima di iniziare questo tratto, siamo “caricati” dal tifo da stadio che riceviamo al ristoro: è sì dove c’è Franca, si sente!
La salita viene fatta di passo, anzi di buon passo. Virgilio sembra risentire dell’andatura tenuta in precedenza, ma è solo un impressione: si sale tutti assieme.
Ad Erve, raggiunto in 3h58’ e spiccioli, ristoro ufficiale e … personale in tutta calma: ora sappiamo con certezza(?) che saremo all’arrivo entro il tempo massimo.
Ci fermiamo sette/otto minuti per le operazioni necessarie: maglietta asciutta, lampada in testa ed un sorso della bevanda che fa “fare il ruttino” (consiglio per mamma Margaret: per Ramon usa ancora il vecchio metodo della pacca sulla schiena!).
Il buio ci impedisce di vedere la salita in tutta la sua durezza. Proseguiamo senza esitazione, finalmente si può anche chiaccherare sia tra noi sia con gli altri compagni di avventura.
A pochi minuti dall’arrivo incontriamo Paola: con la sua terna ha vinto. Questa notizia ci fa piacere e rende ancora più agevole il nostro ultimo tratto di strada … o forse dipendreà dal fatto che ora le pendenze si fanno più agevoli.
Si sentono delle voci, sempre più vicine … è l’arrivo.
“Squadra 58 – Runners Bergamo Creberg squadra B: all’arrivo. TRE atleti”, sentenzia il giudice di gara.
A pochi metri dall’arrivo ci fermiamo, in modo che il primo dei tre a tagliare il traguardo sia Virgilio.
E’ il nostro regalo di compleanno!
Benvenuto nel mondo dei cinquantenni, Virgilio!
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